Aserei S.r.l.

home

AZIENDA
sede

ERP
Introduzione agli ERP
Corso SAP

GESTIONE delle RETI
CISCO
VPN

LINUX
Installare Vmware su Suse Linux

VBA Excel-Powerpoint
Macro crea grafico "Walk"

Configurazione di Frame Relay

La configurazione di interfacce frame Relay è più complessa di interfacce tradizionali grazie al maggior numero di possibilità offerte da questa tecnologia. Frame Relay. A differenza di altri link layers, non esistono interfacce di tipo "frame relay"; la configurazione passa quindi attraverso l'utilizzo di interfacce seriali collegate ad un'opportuna interfaccia di livello fisico.

Le interfacce possono essere di tipo multipoint (la scelta di default) oppure point-to-point. Le prime agiscono come una normale rete di tipo NBMA (Non-Broadcast Multiple Access), quindi è possibile definire più hosts con la stessa subnet, risparmiando indirizzi. Tuttavia questa scelta va bene solamente se la topologia fisica è di tipo "a maglia completa". Le interfacce di tipo point-to-point, invece agiscono come dei canali punto-punto dedicati (as. CDN), quindi ogni canale richiede una propria sottorete. Questa soluzione è adata a topologie fisiche di tipo stellare oppure a maglia non completa.

Siccome non è possibile utilizzare il protocollo ARP su una rete NBMA, è necessario stabilire l'indirizzo IP dell'endpoint remoto. Cisco offre sia la possibilità di definire staticamente l'indirizzo IP dell'endpoint remoto, sia di lasciare al router il compito di scoprirlo da solo attraverso il protocollo di Inverse ARP. 

Dal momento che Frame Relay offre la possibilità di configurare più collegamenti diversi (DLCI) sulla stessa interfaccia fisica (Serial), Cisco offre la possibilità di definire, all'interno di un'interfaccia seriale, delle sub-interfacce ognuna con le proprie caratteristiche di encapsulation, topologia, dynamic/static mapping degli indirizzi.

I passi obbligatori per la configurazione sono:

  • abilitazione della Frame Relay Encapsulation sull'interfaccia seriale
  • configurazione del mapping statico o dinamico degli indirizzi remoti

Principali comandi di configurazione

I comandi principali di configurazione sono i seguenti:

encapsulation frame-relay [ietf]

Abilita e specifica il tipo di encapsulation relativamente all'interfaccia in esame. Questo è un comando di interfaccia e può operare sia su interfacce seriali, sia su sub-interface.

frame-relay lmi-type [ansi | cisco | q933i ] (opzionale; default: cisco)

Imposta il tipo di protocollo LMI necessario per parlare con la rete Frame Relay

frame-relay map protocol protocol-address dlci [broadcast] [ietf] [cisco] (opzionale)

Definisce un mapping statico l'indirizzo (ad esempio IP) dell'endpoint remoto e il PVC (attraverso il suo identificativo DLCI) necessario per raggiungerlo

 

interface type number.subinterface-number {multipoint | point-to-point}

Definisce se l'interfaccia fisica (oppure la sub-interface) sono di tipo point-to-point oppure multipoint. La seconda scelta è quella di default. Nel caso in cui non sia ancora stata definita tale subinterface, questo comando ha come effetto collaterale la sua creazione

frame-relay interface-dlci dlci

Definisce esattamente qual è il DLCI da utilizzare per inviare il traffico a destinazione. Questo comando è obbligatorio per le interfacce di tipo point-to-point e per quelle multipoint nel quale è stata abilitata la risoluzione dinamica degli endpoints, mentre non è richiesto per le sub-interface multipoint configurate con mapping statico.

Gestione del traffico

La tecnologia Frame Relay offre la possibilità di definire alcune soglie di traffico (PIR, EIR, AR) con diversi significati. Il PIR è la massima quantità di dati trasmissibile con certezza dalla rete; l'EIR è la massima quantità di traffico in eccesso che la rete può trasmettere ma di cui non sono date garanzie di recapito (e che viene scartato con priorità maggiore nel momento in cui la rete è congestionata), AR è la velocità di accesso (Access Rate) dell'interfaccia Frame Relay.

La configurazione di questi parametri permette di ottenere performance migliori da parte della rete in quanto permette di attivare i meccanismi di notifica esplicita della congestione da parte del router di bordo (adaptive shaping). Il router sarà quindi in grado di regolare l'ammontare del traffico immesso in base alle notifiche di congestione che gli arriveranno dalla parte interna della rete FR, consentendo lo sfruttamento della massima capacità possibile in ogni condizione di carico della rete. Le applicazioni rimarranno quindi avvantaggiate in quanto, tendenzialmente, non si verificheranno errori nella rete; il TCP ne trarrà particolare giovamento in quanto vengono ad essere eliminati i timeout dovuti ad errori e ritrasmissioni evitando quindi l'andamento di throughput a dente di sega proprio del TCP.

I comandi principali di gestione del traffico sono:

frame-relay traffic-shaping

Attivazione della funzionalità di Traffic Shaping sull'interfaccia (o sub-interface) desiderata

frame-relay class nome

Assegnazione di una particolare classe di traffico (chiamata nome) all'interfaccia; in questa classe di traffico (specificata a parte) saranno contenuti i parametri contrattualizzati (CIR, PIR …) ed i criteri per l’adattamento dinamico del traffico offerto

map-class frame-relay nome

Creazione di una nuova map-class (in modalità di configurazione) che conterrà la specifica del traffico

frame-relay traffic-rate average peak

Specifica delle caratteristiche di traffico in termini di CIR (average) e CIR+EIR (peak)

frame-relay adaptive-shaping becn

Attivazione dell’adaptive shaping basato sul BECN; il router sarà in grado di immettere nella rete il maggior numero di dati senza tuttavia provocare perdite

In alcune versioni di IOS esiste un problema legato al comando frame-relay traffic-rate per cui i parametri di questo comando non sono interpretati come average peak ma peak peak. Per impostare invece il vero valore del CIR è necessario utilizzare il comando aggiuntivo frame-relay mincir out <average> (ad esempio frame-relay mincir out 64000 per ottenere un CIR di 64Kbps).

In figura viene mostrato il meccanismo adottato per regolare il traffico, basato principalmente sul Burst Committed (Bc) pari a 8Kbit. In questo esempio il traffico passa alla velocità di linea (256Kbps) fino ad esaurire il valore di Bc, quindi il router inserisce uno stop per poter soddisfare il rate negoziato. Le trasmissione riprende al tempo 125ms, valore ricavato dividendo Bc per il CIR, quando il rate è ritornato conforme (64Kbps) al CIR negoziato dall'utente.

Comandi di controllo

show interface serial

Mostra informazioni su DLCI e LMI 

show frame-relay pvc

Mostra statistiche di traffico sui PVC

show frame-relay map

Mostra gli abbinamenti tra indirizzi di rete e i DLCI (route maps)

show frame-relay lmi

Mostra informazioni LMI

 

<-- Netmask e Wildcard

Esercizi -->