I router Cisco si possono distinguere nei seguenti componenti principali:
- CPU: componente che
sovrintende al funzionamento dell'apparato, la cui potenza varia a seconda
della classe della macchina. Su macchine di fascia alta possono coesistere
anche più CPU specializzate in opportuni compiti. Il compito della CPU si
può riassumere in:
- svolgimento del
processo di forwarding (lettura dei pacchetti in arrivo dalle varie interfacce,
determinazione dell'interfaccia di uscita, invio del pacchetto su tale
interfaccia)
- calcolo delle tabelle
in instradamento, aggiornamento dei dati di routing
- supervisione del
router (gestione dei comandi dell'operatore, ...)
- supporti di memorizzazione
- memoria ROM: memoria
nella quale è memorizzato il software di base del router
(fondamentalmente quello necessario all'accensione)
- memoria NVRAM (spesso
indicata come Flash): memoria di tipo "permanente", nella quale
è memorizzato il sistema operativo (IOS) e la configurazione
"salvata"
- memoria RAM: memoria
di tipo "temporaneo" (si cancella allo spegnimento del router)
nella quale è memorizzata la configurazione "corrente" del
router e le varie variabili temporanee necessarie al router per il suo funzionamento
(es. tabelle di routing, ...)
- interfacce di gestione:
comprendono i connettori necessari alla configurazione del router, e
principalmente:
- CONSOLE: interfaccia
seriale (asincrona), usata per il collegamento di un terminale seriale
per la configurazione del router
- AUX: porta seriale
asincrona RS232 usata per il collegamento di altre periferiche (modem,
cavo seriale null modem), spesso per la configurazione remota
- Schede di interfaccia: sono
normalmente delle schede di espansione che si inseriscono in appositi alloggiamenti
e che ospitano vari tipi di interfacce fisiche (Ethernet, ...), la logica
per il loro funzionamento, etc.; spesso il router viene venduto con un
insieme minimale di interfacce di rete e sta all'utente decidere, in base
ai propri bisogni, qual è l'insieme di schede più appropriate per le
proprie esigenze.
- interfacce di rete:
comprendono i connettori destinati ad attacchi di rete; tra le principali
si possono citare:
- AUI: interfaccia
Ethernet di tipo AUI
- 10BaseT: interfaccia
Ethernet di tipo 10BaseT
- SERIAL: interfacce
seriali sincrone (da collegare, con apposito cavo proprietario, a modem
sincroni con interfaccia V.35); sono utilizzate per collegamenti dedicati
(CDN), reti X.25, Frame Relay, etc.
- BRI: interfaccia
verso l'NT di un ISDN basic rate
- ATM: interfaccia ATM,
in fibra ottica oppure in rame
La potenza di un router (intesa in numero di pacchetti al secondo inoltrati)
è variabile a seconda di alcune scelte architetturali del router:
- i router di fascia bassa
hanno schede (interfacce) con bassa capacità di elaborazione e tutto il
lavoro è fatto dall'unica CPU centrale la cui potenza può essere variabile
a seconda delle prestazioni richieste
- i router di fascia media
hanno schede intelligenti con a bordo CPU dedicate; queste svolgono
autonomamente buona parte del processo di forwarding, mentre la CPU
centrale si occupa del calcolo delle tabelle di instradamento e della
gestione della macchina
- i router di fascia alta
(layer 3-7 switch) hanno schede intelligenti con processo di forwarding in
hardware, con prestazioni altissime; la CPU centrale si occupa del calcolo
delle tabelle di instradamento e della gestione della macchina
Il grosso punto di vantaggio dei router Cisco sta nel sistema di gestione,
tradizionalmente molto potente anche se ostico ad un primo impatto; questo
sistema operativo (IOS) risiede nella memoria NVRAM. Inoltre, il sistema
operativo (tramite la CLI) acquisisce dall'operatore i comandi necessari alla
configurazione della macchina e li mette in opera.
Configurazione: NVRAM e memoria, terminale e rete
Un nuovo comando di configurazione impartito al router viene prima scritto
sulla RAM, quindi effettivamente eseguito dalla macchina. L'effetto di questo
comando, tuttavia, si esaurisce allo spegnimento del router: per rendere questa
configurazione effettiva anche ad un successivo reboot è necessario salvare la
configurazione in NVRAM, da dove verrà letta all'accensione del router. Ne
consegue che:
- non è detto che le
configurazioni scritte in RAM e NVRAM siano allineate; in mancanza della
configurazione RAM (ad esempio allo startup del router) viene letta quella
della NVRAM
- la configurazione RAM
viene trasferita in NVRAM solo in corrispondenza di uno specifico comando
dell'operatore
- è possibile procedere ad
una opportuna politica di backup, copiando la configurazione RAM in NVRAM
solamente quando si è sicuri dalla correttezza della stessa (ad esempio si
è verificato il corretto comportamento del router in queste condizioni per
un certo tempo)
- tutte le modifiche di
configurazione impartite dall'operatore vengono salvate esclusivamente
sulla RAM, che quindi appare come se avesse la "precedenza"
sulla NVRAM
La configurazione corrente del router può essere anche salvata (o letta) via
rete attraverso il protocollo TFTP. E' possibile quindi indicare al router di
scrivere il file di configurazione in rete (anziché in NVRAM) su uno specifico
TFTP server con il risultato di ottenere un file testuale con l'elenco di tutti
i comandi di configurazione. Analogamente è possibile indicare al router di
leggere un file di configurazione via rete anziché procedere alla
configurazione manuale del tutto.
I router Cisco fanno largo uso di server TFTP; anche il caricamento di una
nuova versione del sistema operativo fa uso di questi tipi di servers.
Menù e comandi
L'IOS ha interfaccia completamente testuale (CLI, Command Line Interface).
Esistono dei tools grafici ma hanno caratteristiche estremamente limitate che
ne rendono possibile l'utilizzo solamente con configurazioni molto semplici. I
menù di IOS seguono un'organizzazione gerarchica su N livelli annidati:
- modalità utente: è
possibile visualizzare alcuni dati di funzionamento del router. Il
passaggio alla modalità successiva avviene attraverso la parola chiave enable.
- modalità privilegiata:
è possibile visualizzare tutti i dati di funzionamento del router e viene
abilitata la possibilità di cambiarne la configurazione. Il passaggio
alla modalità successiva avviene attraverso la parola chiave configure terminal (oppure, se
la configurazione deve avvenire per mezzo della lettura di un opportuno
file su un server TFTP, "configure network").
- modalità configurazione:
è possibile variare i parametri di funzionamento del router e procedere
alla sua configurazione Il passaggio alla modalità successiva avviene
attraverso una parola chiave specifica che dipende dall'aspetto di
configurazione che si vuole modificare.
- sub-menù di
configurazione di una funzione specifica (ad esempio la
configurazione di una interfaccia)
E' possibile passare da un livello all'altro con specifiche parole chiave;
per uscire dallo specifico sottomenù si usa la parola chiave exit. La
parola chiave end permette invece il ritorno diretto da qualunque
sottomenù di configurazione alla modalità privilegiata.
In ogni momento l'IOS rende disponibile un help contestuale, richiamabile
digitando il carattere "?". Vengono quindi elencati tutti i
comandi disponibili in quella particolare modalità; per un help più specifico è
possibile digitare "comando ?" in riferimento al comando
desiderato.
Per velocizzare l'immissione dei comandi, l'IOS supporta anche comandi
abbreviati: quando un particolare comando in un certo contesto non è più
ambiguo, viene automaticamente riconosciuto dal sistema. In questo modo è
possibile digitaren sh anzichè la forma intera show. IOS dispone
anche del completamento automatico: digitando un comando e premendo il tasto TAB,
se l'IOS riconosce il comando questo viene completato automaticamente. In altre
parole, digitanto sh e premendo il tasto TAB comparirà sullo
schermo il comando intero show.
Ogni comando è disponibile in forma negata e affermata: è possibile
abilitare una determinata funzione digitando "stringa_di_comando"
e disabilitare la funzione stessa digitando "no stringa_di_comando".
Ogni comando è disponibile in forma abbreviata (corrispondente ad accorciare
le parole dei vari comandi) purché quella parola non sia ambigua. Il comando
corrente è automaticamente è completato con la pressione del tast Tab.
Nonostante il vecchio terminale VT100, metodo perferito per la
configurazione dei routers via console, sia ormai praticamente inusato, in
alcuni casi rappresenta ancora la scelta migliore soprattutto per quanto
riguarda alcuni tasti speciali (ad esempio il break). In Windows, il
tasto Break si ottiene premendo contemporaneamente i tasti CTRL+&, cosa
tutt'altro che intuitiva.
Purtroppo l'IOS ha seguito una certa evoluzione, anche nella sintassi dei
comandi. Versioni nuove non solo inseriscono funzionalità nuove e quindi
comandi nuovi, ma spesso vecchi comandi vengono sostituiti con sintassi
diverse. Srà quindi possibile che alcuni comandi citati in questi moduli non
funzionino su alcuni routers o perchè la verione di IOS è troppo vecchia per
supportarli, oppure addirittura perchè alcune particolari famiglie non
supportano quel comando specifico.
Passi principali per la configurazione
I principali passi necessari alla configurazione completa dei router Cisco
possono essere così schematizzati:
- configurazione di base:
parametri di sistema, password
- configurazione delle
interfacce: configurazione a basso livello, imbustamento, velocità,
indirizzi
- configurazione del routing:
route di default, attivazione dell’instradamento (forwarding), parametri
propri di ciascun processo di routing (OSPF, …)
- configurazione avanzata:
access lists, etc.
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